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Nome:
Stefano
cognome:
Riva
età:
18
paese:
Milano.
Brianzolo da diverse generazioni, cresciuto nel cuore della più monocromatica e bigotta zona della Lombardia, dopo averla drasticamente abbandonata e aver trovato me stesso, ho deciso di esprimermi artisticamente attraverso la musica (a cui lavoro senza budget, indipendentemente e completamente da solo) e tutte le attività artistiche multimediali che la possono incorniciare, come la fotografia e la moda, grazie anche ad un piccolo team di cari amici con cui lavoro al progetto.
Nell'altra vita eri:
Un Balaeniceps Rex.
Da quanto tempo usi il mac?
Riusciresti a immaginare di lavorare/creare/produrre con un altro computer o sistema operativo?
…HAHAHAH! assolutamente no! più volte mi è toccato lavorare con un computer windows (non per fare musica ma per lavori relativi a grafica o webdesign) ed è stato uno strazio che non voglio nemmeno ricordare.
Il posto più assurdo/lontano dove hai portato con te il tuo macbook.
Bè oddio, lo uso ovunque, ma proprio ovunque, anche nella vasca da bagno. Al liceo ho anche provato ad usarlo di nascosto confondendolo fra i quaderni.
Quanto utilizzi in media il tuo mac ogni giorno? quanto questo è fondamentale nel tuo lavoro?
Troppo. ed è assolutamente fondamentale.
Sia nella produzione musicale, che nella promozione del mio lavoro o nella presentazione di questo è assolutamente essenziale.
Se non fosse per il mio macbook, il progetto RIVA non sarebbe mai nato.
Contrariamente da ciò che si crede il mac non è totalmente immune da virus e spam, ti è mai capitato di perdere dati o che il tuo sistema fosse danneggiato da questi?
E io che credevo fosse immune!!! no! non mi è mai capitato, ma ora ho paura.
Proteggi il tuo mac con un antivirus?
No, ma forse dovrei cominciare!
Ahimè, no.
Qual è la tua principale fonte d'ispirazione?
Ne ho tante, troppe. quando creo mi sento come un frullatore strabordante di ingredienti, tant'è che moltissime volte rovescio tutto.
Musicalmente non posso non citare Prince, Madonna ed i Pet Shop Boy, con cui sono cresciuto; ma il resto è tutto perso nella grande centrifuga fra i vari input che ricevo ogni giorno.
A livello di liriche e concetti mi ispiro moltissimo ai divini della letteratura italiana (da Foscolo a Dante e Cavalcanti, passando per Leopardi), anche se la più grande ispirazione è la mia vita.
Come ci si sente ad essere un/a giovane creativo/a in Italia? Come vedi il futuro del made in Italy?
sebbene in italia le nuove generazioni sono una promessa di evoluzione per un paese che si è sempre dimostrato retrogado e bigotto, ci troviamo comunque in una società sinarchica e vecchia, dove i giovani non hanno spazio ma solo spade di damocle sul loro futuro.
per quanto riguarda me, una forma di arte come la mia, non ha assolutamente speranze in italia, e non mi resta che spostarmi in altre città europee dove la mia voce possa trovare il suo spazio.
A quale progetto stai lavorando al momento? Quali progetti per il futuro?
ho appena realizzato il mio primo album auto-prodotto in ogni singolo aspetto e assolutamente senza budget! si chiama june bug e lo si può ascoltare e scaricare gratuitamente sul mio sito web http://riva-music.com e sulla mia pagina bandcamp http://riva.bandcamp.com/album/june-bug
per il mio futuro ho intenzione di dedicarmi a tempo pieno alla mia arte; credo che la vita sia troppo corta e preziosa per sprecarla a fare cose che non mi interessano, e preferisco fallire per le mie passioni piuttosto che avere successo in qualcosa che non mi piace, sono pronto a rischiare.
Un sogno nel cassetto?
molti, alcuni più piccoli e altri più grandi, ma sono molto personali e non li racconto per questioni di scaramanzia ed umiltà.
Rivelaci un segreto del mestiere
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