sabato 7 maggio 2011

MARCO PROIETTI - HEAD DESIGNER/FASHION COORDINATOR PER GIANMARCO LORENZI



Nome: Marco

Cognome: Proietti

Età: 31

Paese: Italia

Attualmente: Head Designer/Fashion Coordinator per Gianmarco Lorenzi


Raccontaci brevemente di te.
Da bambino andavo con i miei genitori alle feste, rimanevo incantato a fissare i piedi delle signore nelle loro décollétes a punta e tacco vertiginoso.
Decisi che da grande mi sarei occupato di moda, ma che quello sarebbe stato un dettaglio su cui concentrarmi e da non sottovalutare.



Sapresti definire la tua arte in 3 parole?


Ho sempre visto questa professione vicina all'arte, senza però esserne una forma. I designers sono designers, gli artisti sono artisti. Quello della moda, è un mestiere legato comunque al business, alle persone devi arrivare con un messaggio creativo, di moda ovvio, ma soprattutto devi dar loro la possibilità di indossarlo.
Attualmente, credo possa essere vincente la formula CREATIVITA', INNOVAZIONE, MANIFATTURA.


Quanto utilizzi in media il tuo mac ogni giorno? Quanto questo è fondamentale nel tuo lavoro?
Potremmo dire che il Mac è quotidianamente acceso. E' fondamentale nell'utilizzo dei programmi di grafica.


Contrariamente da ciò che si crede il Mac non è totalmente immune da virus e spam, ti è mai capitato di perdere dati o che il tuo sistema fosse danneggiato da questi?
No, mai.


Proteggi il tuo mac con un antivirus?
No.


Come ci si sente ad essere un/a giovane creativo/a in Italia? Come vedi il futuro del made in Italy?



La creatività è, e deve mantenersi come elemento di distinzione e caratterizzazione. Essere creativi significa essere ricettivi agli stimoli che ogni giorno siamo in grado di vedere/ascoltare, significa saperli assorbire e restituire. Un giovane creativo dovrebbe avere la possibilità di sperimentare il proprio linguaggio, capirne i dettagli, i punti deboli, ma soprattutto le peculiarità che lo rendono coerente con sé stessi e diverso da quello degli altri.
Credo ci sia ancora molto da fare per i creativi di oggi, non parlo solo della moda ma anche delle altre forme di espressione: design, fotografia, arte, etc.
Il made in Italy del futuro deve assolutamente tutelare due aspetti: avanguardia e tradizione. Senza avanguardia non si sperimenta, non si avanza, non ci si può distaccare dalla visione solita delle cose. Tradizione vuol dire tutela del know-how, affinché un progetto possa essere realizzato con quella sapienza e quella capacità produttiva che solo il made in Italy ha saputo portare avanti fino ad oggi. Un aspetto fondamentale, riguardo questo concetto, è l'educazione del consumatore finale: è importante far capire cosa si nasconde dietro un prodotto che viene concepito e realizzato seguendo sforzi creativi e produttivi.
Un prodotto non è mai caro, un prodotto "costa" perchè una manifattura eccellente costa, ma soprattutto costa la creatività.
E la creatività intesa come diversità e unicità credo non abbia prezzo.








Qual è la tua principale fonte d'ispirazione?


Occupandomi di accessori, subisco una naturale e piacevole forma di attrazione per i dettagli. Spesso capita di essere catturati dall'ispirazione, come se fosse lei a venire da te e non il contrario. Bisogna sempre "coltivarsi"... Cinema, Arte, Musica, Design,... Essere aperti a stimoli differenti senza dimenticare di dare un'occhiata alle persone che camminano con te in strada. Spesso sono loro a suggerirti quello di cui avrebbero bisogno.











Sappiamo che Beyoncé è una fan di Gianmarco Lorenzi, che indossa anche nel rinomato video "Why don't you love me". Raccontaci qualche curiosità.



Beyoncé da sempre è una nostra fan, adora i modelli più speciali soprattutto quelli della serie limitata Gianmarco Lorenzi Black Label.
Indossa Gianmarco Lorenzi nelle occasioni speciali, ma anche nel quotidiano. Per il video "Why don't you love me" ha scelto la celebre "Crazy shoe" in una variante colore inedita. Le celebrities sanno sempre donare un touch inconfondibile a questo tipo di prodotto, sanno come renderlo very glamourous! Oltre Beyoncé, sono molte le star che ci scelgono per il nostro stile iper-femminile: Mariah Carey, Jennifer Lopez, Rihanna, Kelly Rowland, Mischa Barton, Andy McDowell, Gwineth Paltrow, Kylie Minogue, etc...






Qual'è il pezzo/capsule collection più elaborata/stravagante che avete realizzato su richiesta per una o più delle "clienti top" di Gianmarco Lorenzi?


Parlando di capsule collection non posso non citare l'operazione di co-branding tra Gianmarco Lorenzi e BODYAMR per il quale abbiamo elaborato dei pezzi davvero couture presentati nel loro show durante la fashion week londinese.
Il pezzo più stravagante senza dubbio è stato il Crystal Boot, realizzato su richiesta di una nostra cliente che da sempre desiderava uno stivale completamente rivestito di cristalli Swarovski e per il quale sono stati impiegati più di 66.000 cristalli.


Rivelaci un segreto del mestiere.


I segreti sono tre. Umiltà nel saper impare. Curiosità per non perdere mai gli stimoli. Tenacia... perchè bisogna credere nelle proprie idee.


lunedì 2 maggio 2011

DANIELE GALLASSI - DE[VI]LISH BRAND




Sapresti definire la tua arte in 3 parole? 

Manuale. Precisa. Sorprendente.

Quanto utilizzi in media il tuo mac ogni giorno? quanto questo è fondamentale nel tuo lavoro?  

Il mio Mac è perennemente acceso, ci passo su un bel po di tempo. Tra mail e contatti di lavoro, senza di lui sarei davvero rovinato. E’ la mia salvezza!

Contrariamente da ciò che si crede il mac non è totalmente immune da virus e spam, ti è mai capitato di perdere dati o che il tuo sistema fosse danneggiato da questi? 

Grazie a Dio ancora no. Fino ad oggi mi è stato sempre fedele e non mi ha mai lasciato “a piedi”. Le uniche volte che ho perso dati è stata assolutamente colpa mia…MEA CULPA!

Proteggi il tuo mac con un antivirus? 

No…dovrei vero!?

Come ci si sente ad essere un/a giovane creativo/a in Italia? Come vedi il futuro del made in Italy? 

All’inizio ovviamente ti senti spaesato, catapultato in una realtà lavorativa che conosci solo per sentito dire, sembra tutto troppo grande. Io fortunatamente fino ad ora ho incontrato persone che hanno creduto nel mio lavoro e che mi hanno saputo consigliare per il meglio. 
Mi sento molto più appagato così, libero di esprimere la mia creatività nel mio piccolo e far conoscere il mio brand, piuttosto che essere alle dipendenze di qualcuno e di dover esprimere le idee e la creatività altrui.
Il made in Italy ormai è uno dei pochi punti forza dell’Italia, il gusto per il particolare ricercato e per la mano d’opera artigianale. Io ci credo davvero molto, tant’è che le mie lavorazioni sono fatte tutte da me stesso a mano.

Qual è la tua principale fonte d'ispirazione? 

Le persone che incontro durante i miei viaggi.

Rivelaci un segreto del mestiere

PAZIENZA, TANTA PAZIENZA!