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| Luigi passante "Sgrafo" WEBSITE |
Nome: Luigi "Sgrafo"
Cognome: Passante
età: 26
paese: Italia, Milano
Sono salentino di origini, nato e vissuto in un paese nella provincia di Lecce. A 18 anni, finito l'istituto d'arte, son venuto su a Milano per studiare scenografia in Accademia di Belle arti in Brera. Ci ho messo due anni a capire che non era esattamente la mia strada. Sono passato a studiare grafica in I.E.D. e..BOOMMM, mi si è aperto un mondo. Ho capito da subito che avevo trovato la direzione giusta da intraprendere. Finito lo I.E.D. ho lavorato in uno studio per un anno e mezzo come art director junior specializzandomi in campo editoriale, nel frattempo ho sempre continuato a coltivare la mia passione per il disegno, in particolare faccio ritratti, ho all'attivo una personale al Plastic Club qui a Milano e qualche nome celebre tra i miei committenti. Adesso sono tornato in I.E.D. in veste di assistente di tesi di grafica e tutor per progetti speciali, seguo la comunicazione di Miryaki, un marchio giovane, collaboro con il c.r.i.e.d. e con Isafrosty, una linea di gioielli.


Nell'altra vita eri: Una popstar!Da quanto tempo usi il mac?
Ho comprato il mio primo MacBook 6 anni fa.
Riusciresti ad immaginare di lavorare/creare/produrre con un altro computer o sistema operativo?
Temo di no, il mio passaggio al mondo della comunicazione prodotta con mezzi digitali è unicamente legata al mondo Mac.
Il posto più assurdo/lontano dove hai portato con te il tuo macbook.
Ehm…in bagno!
Quanto utilizzi in media il tuo mac ogni giorno? quanto questo è fondamentale nel tuo lavoro?
Sempre, in casa ne ho due, a volte sono accesi entrambi.
Contrariamente a ciò che si crede il mac non è totalmente immune da virus e spam, ti è mai capitato di perdere dati o che il tuo sistema fosse danneggiato da questi?
Che io ricordi no (e faccio le corna mentre lo dico) !
Proteggi il tuo mac con un antivirus?
Nope
Sapresti definire la tua arte in 3 parole?
Facile, croccante e pop.
Come ci si sente ad essere un/a giovane creativo/a in Italia? Come vedi il futuro del made in Italy?
Bisogna essere creativi anche in questo senso per arrivare a fine mese in un paese come il nostro. Tutti parlano di giovani ma pochi si preoccupano davvero dell'argomento. Non siam messi benissimo ecco..
Malgrado ciò penso che il made in Italy sia un valore aggiunto e rimarrà tale a prescindere da tutto, un risorsa da sfruttare e valorizzare allo stesso tempo.
Qual è la tua principale fonte d'ispirazione?
Un mio professore mi disse che gli occhi devono divorare qualsiasi cosa gli capiti a tiro, così da poterti creare una libreria visiva alla quale attingere in continuazione. Io guardo qualsiasi cosa, ascolto ogni tipo di musica, frequento ogni tipo di persone, compro molti libri…l'ispirazione può nascere da qualsiasi cosa, anche la più lontana da te.
Rivelaci un segreto del mestiere
Bisogna sapersi vendere, come diceva Ford "La pubblicità è l'anima del commercio"
WE ARE ALL ANIMALS BY SGRAFO

















